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Lunedì 21 Aprile 2014
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Gino Severini (1883-1966)

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Gino Severini nasce a Cortona il 7 aprile 1883, compie i suoi primi studi alla Scuola Tecnica e nel 1899 si trasferisce con la madre a Roma, dove inizia a lavorare come contabile.

Nella capitale incontra Umberto Boccioni, anch’egli arrivato da poco a Roma e che più tardi diverrà uno dei maggiori teorici del futurismo. Insieme, Severini e Boccioni, visitano lo studio di Giacomo Balla, maestro della tecnica “divisionista” (dividere anziché mixare i colori).

Trasferitosi a Parigi nel novembre del 1906, Severini studiò la pittura impressionista ed incontrò Paul Signac esponenste del Neoimpressionismo. Ben presto incontrò tutti i maggiori esponenti dell’avanguardia artistica della capitale francese: Georges Braque, Juan Gris, Amedeo Modigliani, e Pablo Picasso; Lugné-Poë ed il suo circolo teatrale; i poeti Guillaume Apollinaire, Paul Fort, e Max Jacob; l’autore Jules Romains.

Nonostante la sua permanenza oltralpe, Severini, non interrompe i contatti con l’Italia, tutt’altro: dopo aver aderito al movimento Futurista su invito di Filippo Tommaso Marinetti e di Boccioni, nell’aprile del 1910 firmò il Manifesto tecnico della pittura futurista (ancora una volta insieme a Balla, Boccioni, Carlo Carrà, e Luigi Russolo).

Severini contribuì ad organizzare la prima mostra futurista alla “Galerie Bernheim-Jeune” di Parigi nel mese di febbraio del 1912 e partecipò alle successive esposizioni futuriste in Europa e negli Stati Uniti.

A Londra, presso la Marlborough Gallery, è allestita la sua prima mostra personale, che successivamente viene presentata alla galleria Der Sturm di Berlino (entrambe nel 1913)

Durante il periodo futurista, Severini svolse un importante ruolo di collegamento fra gli ambienti artistici francesi ed italiani.

Dal 1916 al '21, anno in cui pubblica "Du cubisme au classicisme", passa dal purismo cubista a un neoclassicismo con echi metafisici. Nel 1923 è presente alla Biennale romana; partecipa alle due mostre milanesi del Novecento italiano (1926 e '29) e a quella di Ginevra (1929). Nel 1928 fa ritorno nella capitale, mentre iniziano ad apparire nel suo lavoro elementi tratti dal paesaggio antico di Roma. Nel 1930, con gli altri "italiani di Parigi", è presente alla Biennale di Venezia; partecipa quindi alle Quadriennali del 1931 e '35, anno in cui vince il Gran premio per la pittura, presentando un'intera sala e si stabilisce a Roma. Tornato a Parigi, alterna soggiorni tra la Francia e Roma. Realizza una decorazione per l'Esposizione Universale di Parigi e nel 1938 espone i suoi mosaici alla Galleria della Cometa.

autoritratto, 1916
Negli anni 50, ritorna ai soggetti del suo periodo Futurista: ballerini, luce e movimento. Fra i lavori di questi anni : Nella chiesa di Saint-Pierre a Friburgo è inaugurato il mosaico con la Consegna delle chiavi. Espone mosaici alla galleria Cahiers d'Art di Parigi. Conferenza a Ravenna su Mosaico e arte murale e studio su Mosaico e arte murale nell'antichità e nei tempi moderni in "Felix Ravenna". Decora gli uffici della Klm di Roma e dell'Alitalia di Parigi. Alla Rose Fried Gallery di New York si tiene la mostra The Futurists, Balla - Severini 1912-1918. A Roma lavora alla ricostruzione su basi fotografiche e a memoria di La danza del pan pan al Monico andato distrutto durante la seconda guerra mondiale. Mostra personale a Parigi. Riceve il Premio nazionale di pittura dell'Accademia di San Luca di Roma. Alla Nona quadriennale di Roma espone due collage e tre sculture. Sempre nella capitale mostra personale all'Accademia di San Luca. La sua autobiografia viene ristampata.

Il 26 febbraio 1966 muore a Parigi nella sua casa al n. 11 di rue Schoelcher. Il 15 aprile le spoglie sono traslate a Cortona.



RISORSE ONLINE
Gino Severini Online by ARTCYCLOPEDIA - Guida alla pittura di Gino Severini con numerosi link a Musei ed archivi di immagini [in inglese]



OPERE
(Le informazioni che seguono sono tratte da: Roberto G. Salvatori, Appunti per una Bibliografia aretina (articolata e ragionata) dalle origini al 1999, versione online, URL: http://www.unisi.it/bla/bibliografia_aretina.html , aggiornamento a cura di Elisabetta Di Benedetto - ultimo aggiornamento 2000-09-18 ) Arezzo: Homard cru (1963) collez. Dottor R. Basagni; Birmingham (Michigan – USA) Ballerina=mare (1913-14) collez. Harry L. Winston; Bolzano: Pas de deux N. 2 (1950) collez. Pier Luigi Siena; Mare-cielo (1955) collez. Pier Luigi Siena; Cortona: sala a lui dedicata nel Museo dell’Accademia Etrusca; mosaici (15 pannelli) della Via Crucis nella via S. Margherita (1945-46); San Nicolò (1959) Confraternita di San Nicolò; San Marco (1961) mosaico esterno della chiesa di San Marco; Firenze: Contadino al sole (Paysan au soleil) (1909) collez. Duckett; Natura morta (uva e mandolino) (1919) collez. privata; Natura morta (paniere di uva e bottiglia) (1919) collez. privata; suoi dipinti nel museo Alberto della Ragione e nella Galleria d’Arte Moderna; decorazioni (1921-22) nel Castello di Montegufoni [DPP]; Friburgo (Svizzera): Mosè fa scaturire le acque (1951) mosaico nella chiesa di San Pietro; Genova: Tram in corsa (1913) collez. Avv. M. Tarello; L’Aja: Les deux Polichinelles (1922) Museo Comunale; La Roche (Svizzera): Ultima cena (1927) affresco nella chiesa del paese; Londra: Le Boulevard (1910 Tate Gallery; Milano: Ballerina in blu (1912) collez. Gianni Mattioli; Dinamismo di una danzatrice (1912) collez. R. Jucker; Il tango argentino (1912) collez. Galleria Annunciata; Omaggio a mio padre (1912) collez. Galleria Blu; Omaggio a mia madre (La macchina da cucire) (1912) collez. Galleria Blu; L’autobus (1912) collez. Riccardo Jucker;Tango argentino (1913) collez. Prospero Guarini; Espansione sferica della luce (Centrifuga) (1914) collez. Riccardo Jucker; Arlequin à la mandoline (1918) collez. Galleria del Naviglio; Composizione (La chitarra) (1918) collez. Gianni Mattioli; Paysahe (Le Châtelard) (1918) collez. Galleria del Naviglio; Il lavoro (1949) collez. Galleria Annunciata; Monaco: Les voix de ma chambre (1909), collez. Günther Scharnowski; New York: La danseuse obsédante (1909) collez. Samuel S. Kurzman; Geroglifico dinamico del Bal Tabarin (1912) nel Museo d’Arte Moderna; Ballerina (1912) collez. Marlborough-Gerson Gallery; Fête à Montmartre collez. Richard S. Zeisler; Il treno blindato (1915) collez. Richard S. Zeisler; Il tunnel (1917) collez. Marlboroug-Gerson Gallery; Les liseuses (1917) collez. Marlboroug-Gerson Gallery; collez. Marlboroug-Gerson Gallery; Still life (Composizione) (1918) collez. Marlboroug-Gerson Gallery; Parigi: La danza del pan-pan al Monico (1910-12) nel Musée d’Art Moderne (replicata, perché dispersa, nel 1959); Marchand d’oublies ("Avenue Trudaine") (1908) collez. Marie-Anne Prunières; Maternité (1916) collez. Severini; Portrait de Jeanne (1916) collez. Severini; Nature morte à la pipe (1917) collez. privata; Ritmo e architettura delle tre Grazie (1949) collez. Severini; Pas de deux N. 1 (1950) collez. Severini; Danseuse et Polichinelle (1950) collez. Severini; Danseur classique (1956) collez. privata; Maïs et vase bleu (1965) collez. Severini; Arlecchino (1965) collez. Severini; decorazioni per le KLM [DPP]; Roma: Via di Porta Pinciana al tramonto (1903) collez. Avv. N. Mazzocchi; Ritratto di mia madre (Settimia Severini) (1907) collez. Marina Tagliareni Severini; Autoritratto (1912) collez. G. Sprovieri; Tête de jeune fille (Portrait de ma jeune fiancée) (1913) collez. Sandro Franchina; Ritmo plastico del 14 luglio (1913) collez. Gina e Nino Franchina; Formes d’une danseuse dans la lumière (1913) collez. Romana Severini d’Ayala; Femme assise (1914) collez. On. P. Campilli; Strumenti musicali e carte (1919) collez. M.L. Astaldi; Natura morta con faraona (1939?) collez. Signorelli; Odalisca e Pulcinella (1943) collez. Maria Cestelli Guidi; La primavera (1950?) collez. Maria Cestelli-Guidi; Le macchine (trattori agricoli) (1957?) collez. M.L. Astaldi; Danseuse en paysanne (1950?) collez. M.L. Astaldi; Movimento suono luce (ritmo di una ballerina) (1959) collez. Ing. Daniele Sette; decorazioni per l’Alitalia; Rotterdam: Pierrot musicien (Pulcinella con la chitarra) (1924) Museo Boymans-van Beuningen; Sion (Svizzera): Stimmate di San Francesco (1947) affresco nella chiesa dei Cappuccini; [Svizzera]: affreschi e mosaici nelle chiese di Semsales, Tavannes, Notre-Dame du Valentin a Losanna; Toronto: Treno dei feriti (1915) collez. Zacks; Venezia: Ballerina+mare (1913) collez. Peggy Guggenheim; Le vase bleu (1917) collez. Giorgio Cini; Wayzata (Minnesota – USA) Danse espagnole à Monico (1913) collez. Samuel H. Maslon; Zurigo: Cavallo che salta (1954) collez. Nesto Jacometti; Luoghi imprecisati: Primavera a Montmartre (1909); Le chat noir (1912); Danseuse (1950); Les musciens (Concerto di maschere) [litografia 1955]; Le cycliste [litografia 1956]; Composizione (pesce e compostiera su un guéridon) [litografia: 1956]; Danse espagnole [litografia 1960-61] - [Scritti: Du cubisme au classicisme (1921); Ragionamenti sulle arti figurative (1936); Tutta la vita di un pittore (1946)]. bibl.: Jacques MARITAIN, Gino Severini, Parigi 1930; P. COURTHION, Gino Severini, Milano 1930; J. CASSOU, Gino Severini, Parigi 1933; P. FIERENS, Gino Severini, Parigi-Milano 1936; B. WALL, Gino Severini, Londra 1946; Lionello VENTURI, Gino Severini, Roma 1961; "Catalogo della mostra antologica di Palazzo Venezia", Roma 1961; Piero PACINI, Gino Severini, Firenze, Sansoni/SADEA 1966; "Catalogo della mostra al Museo d’Arte Moderna", Parigi 1967; "Accademia Etrusca, Cortona - Museo", La sala Gino Severini nel Museo dell'Accademia di Cortona. Catalogo, Cortona, Grafiche Calosci 1972; Piero PACINI, Gli autoritratti di Gino Severini, Firenze, Olschki 1986, pp. 40.
 

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