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Melone II° del Sodo - la Piattaforma Altare
A Est, sul lato opposto alla prima tomba, verso Cortona, è stata messa in luce dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana a partire dal 1990 una monumentale piattaforma-altare per le celebrazioni funerarie.Vi si accede mediante una gradinata, di cui sono conservati sei gradini, con ante costituite da blocchi scolpiti con raffigurazioni di lotta fra due guerrieri armati di pugnale che tentano di colpire le fiere che li stanno stritolando. Le sculture simboleggiano probabilmente la lotta fra la vita e la morte. I paramenti laterali, di cui solo il sinistro è stato per ora ricostruito (anni 1994-5), sono formati da un primo basso gradino aggettante, da tre filari completi, di cui il terzo desinente a becco di civetta, da un soprastante toro e da un successivo ricorso che presenta un becco di civetta rovescio. Sono sormontati infine da tre monumentali palmette di cui una obliqua posta a far da connessione fra parapetto e gruppo scultoreo, connesse fra loro da elementi modanati. E' questa l'unica tomba etrusca a conservare tuttora in situ un altare con elementi scultorei decorati: databili agli inizi dei VI secolo, che presentano affinità tipologiche e stilistiche cori altri manufatti dell'Etruria interna, da Chiusi all'area fiorentina (soprattutto avori scolpiti a rilievo) e sembrano aver influenzato la produzione scultorea immediatamente successiva. Le sepolture nell'area circostante la piattaforma altare Nel corso dell'esplorazione del settore orientale del tumulo, nell'area adiacente alla gradinata si sono individuate numerose tombe (17 in totale) riferibili ad almeno due fasi di deposizione, l'una più antica (4 sepolture) precedente al crollo dell'altare, l'altra ascrivibile all'epoca tardo repubblicana e romana fino a tutto il 1 secolo d.C., le quali attestano che tutta l'area del tumulo è concepita, anche in epoche posteriori alla costruzione, come sacra con funzione cimiteriale. Si tratta essenzialmente di tombe a fossa ad inumazione, associate a modesti corredi, talvolta completamente sconvolte in altre circostanze meglio conservate, con la presenza di una copertura c.d."alla cappuccina" e di una cassa lignea, ormai testimoniata solo dalla presenza dei chiodi. --------------------------------- Per notizie più approfondite sul monumento vedi: La Cortona dei Principes, Catalogo della Mostra. Cortona 1992, pp. 121-167 e AA.VV. Il Museo dell'Accademia Etrusca di Cortona, pp.95-112. [Le informazioni riportate sono tratta da Schede in distribuzione gratuita di un Ciclostilato a cura della Sezione Didattica della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, via della Pergola 65, Firenze. Testo del ciclostilaro a cura di Paola Zamarchi Grassi Le immagini fotografiche sono tratte dai materiali del progetto "Archaeology without barriers", promosso dal Comune di Cortona (con partner Francia – Associazione Memoire et Patrimoine, Parigi - e Grecia – Soprintendenza ai Beni Bizantini di Salonicco), finanziato dalla Commissione Europea, Divisione Formazione e Cultura, nell’estate 2001, all’interno del Programma di finanziamenti “Cultura 2000”. Per ulteirori informazioni sul progetto si prega di contattare il Comune di Cortona, Assessorato alla Cultura] Cortona Guide © Copyright 2004-2008 by SCG Business Consultig Sas di E.Giacomelli (www.scgconsulting.com) |
A Est, sul lato opposto alla prima tomba, verso Cortona, è stata messa in luce dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana a partire dal 1990 una monumentale piattaforma-altare per le celebrazioni funerarie.