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CORTONA Edifici religiosi -
Eremo "Le Celle"
Frate Elia, dopo la morte di Francesco, avvenuta ad Assisi il 4 ottobre 1226, si ritirò a Cortona nel 1239 e, terminata la chiesa di San Francesco, apportò all'eremo notevoli restauri e ne assicurò la proprietà alla stessa comunità francescana. Spezzò le pietre delle grotte, ne ricavò un piccolo oratorio, antico dormitorio dei frati. Dietro vi lasciò la celletta abitata da San Francesco, tirò su rozzi ma solidi muri e in alto costruì otto camerette, dove entra un letto, un asse a muro per tavolino e una sedia. Era questo l'ideale di eremo descritto e voluto da San Francesco stesso, come espressione contemplativa del suo ordine. Dopo la morte a Cortona di Frate Elia nel 1253 e le complesse vicende dell'Ordine Francescano, nell'eremo si instaurò una comunità di "Spirituali" o "Fraticelli" che furono cacciati nel 1363 dopo la scomunica rivolta a loro dal papa Giovanni XXII. Le "Celle" iniziarono un periodo di abbandono e di rovina che ebbe termine nel 1537 quando l'eremo fu ceduto dal Vescovo di Cortona all'ordine dei frati cappuccini, nati da poco come terzo ordine della famiglia francescana. I Cappuccini ampliarono notevolmente il convento e nel 1634 costruirono una nuova chiesa in sostituzione della chiesetta di San Michele Arcangelo. La chiesa fu dedicata a Sant'Antonio da Padova ed è nello stile umile e semplice delle chiese cappuccine, con gli altari di legno senza preziose opere d'arte. Attualmente il luogo è abitato da una fraternità di 7 frati che continuano nel tempo l'esperienza di preghiera ereditata da San Francesco. Disponibilità logisitca: Il Convento può ospitare all'interno giovani in ricerca vocazionale con l'impegno di partecipare a tutta la vita della fraternità. Accanto al convento sono disponibili due "Casette"di complessivi 40 posti per gruppi autogestiti. Disponibilità spirituale: La fraternità de "Le Celle" offre a sacerdoti e religiosi l'opportunità di passare un periodo in preghiera solitaria (Da una settimana ad un mese) in un piccolo eremo, denominato S. Michele, situato sulla cima pianeggiante del rilievo boscoso che sovrasta il Convento. Per ulteriori informazioni visita il sito web www.lecelle.it (dal quale sono tratte le immagini). | |||||

