Cortona Guide (www.cortonaguide.com)

Melone II° del Sodo - Tomba I






Cortona il Melone II° del Sodo: Tomba INegli anni 1928-9 fu messa in luce nel quadrante sud-occidentale del tumulo una tomba di tipo orientaleggiante evoluto. Un lungo corridoio, dromos, orientato a ovest conduce, attraverso un portale, di cui si conserva ancora l'imponente architrave, a due vestiboli rettangolari, da cui si accede a sei celle rettangolari laterali e a quella principale, collocata in fondo, pure rettangolare.

Le coperture, solo in parte conservate, erano del tipo a pseudo-volta, con lastroni aggettanti conclusi da un filare di conci sagomati a cuneo, una sorta di chiave di volta ante litteram.

La costruzione è realizzata in blocchi di arenaria locale accuratamente squadrati, in opera c.d. pseudo-isodoma, con una tecnica nettamente più raffinata di quella delle altre tombe cortonesi.

I materiali archeologici provenienti dalla Tomba, come del resto i materiali provenienti da tutto il tumulo, sono conservati al Museo dell'Accademia Etrusca.

Accanto alla numerosa serie di frammenti di vasi in bucchero pesante di fabbrica chiusina, i recenti scavi hanno permesso di recuperare una ricca gamma di grandi vasi simili a quelli già ritrovati nel 1928-29, purtroppo in gran parte giunti a noi solo in minuti frammenti, in ceramica attica a figure nere databili tra il 570 ed il 550 a.C.
Sono tra i prodotti più antichi della ceramografia attica presenti in Etruria, con forme vascolari particolari (dinoi, lekanides, crateri) che non hanno altrove uguale fortuna e dimostrano un particolare e precoce rapporto tra l'Atene e Cortona.
Tra gli oggetti recuperati nei nuovi scavi spicca anche una fibula aurea ad arco configurato in forma di felino con staffa allungata, cui è saldata una protome di felino. Il monile, databile alla seconda metà del VI secolo a.C., è stato ritrovato all'estremità del dromos.

Va detto che mentre si conservano solo pochi frustoli dei materiali appartenenti ai corredi delle tombe più antiche, fatta eccezione per la fibula, sono pervenuti a noi alcune suppellettili riferibili alle tombe tardo ellenistiche e romane. Si tratta di ceramica comune (per lo più vasellame da cucina) consistente in ollette ovoidi, olpai, oinochoai, coppe, ciotole, lucerne, etc.
La tomba I ha invece restituito un unguentario in vetro.



---------------------------------
Per notizie più approfondite sul monumento vedi:
La Cortona dei Principes, Catalogo della Mostra. Cortona 1992, pp. 121-167 e AA.VV. Il Museo dell'Accademia Etrusca di Cortona, pp.95-112.

[Le informazioni riportate sono tratta da Schede in distribuzione gratuita di un Ciclostilato a cura della Sezione Didattica della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, via della Pergola 65, Firenze. Testo del ciclostilaro a cura di Paola Zamarchi Grassi

Le immagini fotografiche sono tratte dai materiali del progetto "Archaeology without barriers", promosso dal Comune di Cortona (con partner Francia – Associazione Memoire et Patrimoine, Parigi - e Grecia – Soprintendenza ai Beni Bizantini di Salonicco), finanziato dalla Commissione Europea, Divisione Formazione e Cultura, nell’estate 2001, all’interno del Programma di finanziamenti “Cultura 2000”. Per ulteirori informazioni sul progetto si prega di contattare il Comune di Cortona, Assessorato alla Cultura]



Cortona Guide © Copyright 2004-2008 by SCG Business Consultig Sas di E.Giacomelli (www.scgconsulting.com)